domenica 6 maggio 2012

RoyRogers@Il Mondo di Giselle

Erano almeno tre anni che non andavo da Giselle. Intanto perchè per me è scomodo, poi perchè le due volte che ci sono andata ho passato (per motivi contingenti) serate di totale cacca, e poi perchè il palco è messo malissimo, lo vedi solo dai tre tavolini davanti e prenotarli è impossibile. Ieri sera, però, ancora dentro di noi la memoria delle due strepitose serate al Pin Up a inizio aprile per festeggiare i loro 100 concerti, avevamo voglia, davvero voglia, di sentire i Roy Rogers (tributo a Max Pezzali).
Onestamente, abbiamo avuto fortuna. Siamo arrivati presto e abbiamo trovato un tavolino vicino alla porta (almeno si respirava), quindi siamo riusciti anche a mangiare (discretamente bene, devo dire). Ad un certo punto, Giselle sembrava un girone dantesco: pieno in ogni ordine di posti, temperatura alle stelle, entusiasmo crescente. Per tutto il concerto il coro del pubblico ha superato la voce di Francesco, che pure era sparata abbastanza alta. Ci sono stati dei cori da stadio che non ho sentito nemmeno ai concerti veri. I camerieri portavano da bere cantando. La gente si abbracciava senza conoscersi. Ho guardato l'ora per la prima volta quando Marco ha detto "Con questa canzone vi salutiamo" e la mamma a bocca aperta mi guarda e mi fa "Come, di già??? Ma che ore sono???". L'una e un quarto mamma, e abbiamo anche 60 chilometri da fare, e domani dobbiamo andare a Trieste. Avessero ricominciato da capo sarebbe andato benissimo, per tutti. La strada del ritorno l'abbiamo fatta ricantando tutte le canzoni, e stamattina quando mi sono alzata... stavo ancora cantanto "Grazie mille" :D

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