lunedì 20 maggio 2013

SilviaUnplugged@BarFilanda

Il primo aperitivo semiestivo del 2013... serata stupenda. Il Bar Filanda è un posticino delizioso a Cavaso del Tomba, vicino Possagno. Arrivarci è stato un incubo, perchè non sapevamo la strada, pensavamo fosse da tutta un'altra parte, comunque alla fine ce l'abbiamo fatta. Il bar è stato ricavato, come dice il nome, nel palazzo di un'antica filanda, quindi bellissimo da vedere, incuneato com'è in una specie di conca tra la campagna e i colli, con vista sulla chiesa di Possagno. C'era uno sprazzo di sole, quindi fuori si stava bene... siccome il bar ha due entrate, hanno pensato bene di posizionare i musicisti dentro, ma in modo che si vedessero e sentissero bene anche da entrambi i lati fuori. La musica era ovviamente deliziosa, gentilmente fornita dai Silvia Unplugged. Ieri sera hanno fatto un repertorio metà Elisa e metà interpreti femminili (Adele, Gianna Nannini, K.T.Tunstall, Mina...). Segnalo una versione veramente bella di "La bambola" di Patty Pravo e una altrettanto piacevole e intensa di "Sally"... che ci siamo ritrovati a cantare tutti insieme fuori sul piazzale. Una serata veramente piacevole, assolutamente da rifare.

Adrenalyne@DepositoGiordani

Sabato pomeriggio/sera al Deposito Giordani di Pordenone c'è stata la terza edizione della Festa della Conoscenza. Line up interessante, devo dire: Cesare e Mauro del Quartetto, gli Adrenalyne, un Guitar Jazz Quartet, un coro dell'ISIS di Maniago e chiusura con Cindy & The Rock History. Noi ovviamente eravamo lì per il gruppo di Cindy (ed è stata anche una cosa dell'ultimo minuto), che pur avendo suonato solamente un'ora ha fatto un concerto davvero strepitoso, tiratissimo e pieno di energia.
Vorrei però dedicare questo post agli Adrenalyne, perchè sono rimasta veramente colpita da questo gruppo, che sulla carta faceva quasi ridere: 6 ragazzi della scuola di musica di Pordenone, età massima forse 14 anni ma a vederli sembravano anche meno, ma con un'energia e una voglia di stare sul palco davvero incredibile! Hanno scelto cover di brani abbastanza rock, tra cui Green Day, AC/DC e Red Hot Chili Peppers, suonati con un entusiasmo che mi ha fatto veramente piacere vedere in un gruppo di ragazzi così giovani... spero che ci sia occasione di risentirli.

martedì 16 aprile 2013

London Calling


Londra è sempre bellissima. Per me questa è stata la terza volta, ed è stato veramente un bel viaggio, nonostante sia stato particolarmente faticoso e sia ritornata a casa dopo una settimana praticamente stravolta, peraltro con la prospettiva di una giornata lavorativa di 15 ore che mi aspettava il giorno successivo. Prima lezione imparata: mai più tornare subito al lavoro, ci vuole almeno un giorno di decompressione, sennò ti trovi come me a tornare il lunedì sera e a disfare la valigia il sabato dopo. Credevo di averlo imparato dopo la Normandia, ma evidentemente c'era ancora un margine di peggioramento :P
Ovviamente, delle quattro, io ero quella che me la sarei presa più comoda. In pratica avevo già visto tutte le cose più importanti, quindi... ma andare in un posto con tre persone che non ci sono mai state, non spiaccicano una parola in inglese e si perdono anche nel corridoio di casa ha implicato per me un superlavoro da guida turistica! Quindi, armate di piantina e guide, eccoci alla scoperta delle bellezze della città. Devo ammettere che siamo state veramente fortunate: il tempo è stato bello, ventoso ma senza pioggia. In compenso, Londra ci ha addirittura regalato un giorno di neve a metà settimana.

Cominciamo da quello che non avevo visto. Le altre volte non ero salita sul London Eye perché era stato appena inaugurato, la fila era lunghissima ogni volta e costava un botto. Stavolta costava sempre un botto, ma con il biglietto cumulativo con altre attrazioni qualcosa abbiamo risparmiato, e devo dire che vale la pena fare un giro. Si sale veramente in alto e i punti più famosi della città sembrano spuntarti davanti agli occhi, l'effetto è strepitoso. Si vede tutto, il Parlamento, la cattedrale di Saint Paul, Buckingham Palace, perfino la centrale elettrica di Battersea che era sulla copertina di "Animals" dei Pink Floyd. Saliteci assolutamente, anche se soffrite l’altitudine. Le capsule sono molto stabili, niente a che vedere col Prater di Vienna (in cui mi sono trovata a pregare Dio di riportarmi a terra sana e salva!). Nei pressi, evitate come la peste l'Acquario (al confronto di quello di Lisbona è una vasca per i pesci rossi) e il London Dungeon (due ore e mezza di coda per entrare e 25 sterline buttate per un'attrazione che al massimo potrebbe stare a Gardaland ma neanche, e comunque se non siete almeno madrelingua non capirete niente). Invece caldamente consigliato il ristorante cinese vicino alla biglietteria del London Eye :)
Altri monumenti che, mi vergogno a dirlo, non ero riuscita a vedere le altre volte, la Torre di Londra e il Tower Bridge. Stupendi entrambi. Attenti quando fate i biglietti per entrare alla Torre, perché se non leggete bene i cartelli rischiate di lasciarci 2 sterline come "donazione volontaria" (e se ne pagano già 19, mi sembrano sufficienti). I gioielli della Corona sono qualcosa di meraviglioso, e anche l'allestimento lo è: stanze buie con nastri scorrevoli per i visitatori, che così non si impicciano l'un l'altro permettendo a tutti di vederli bene. Stupendi. Come tutti i monumenti, la Torre è straordinariamente ben tenuta. Il Tower Bridge… be’, è il ponte più famoso del mondo. Dalla Torre ci si arriva a piedi camminando lungo il Tamigi, e la vista è incantevole. Dentro c’è un piccolo museo e si sale con l’ascensore fino al camminamento pedonale in alto; il panorama non è granché ma ve lo consiglio lo stesso, almeno per dire di esserci saliti.
Su insistenza della zia e di Lara, appassionate del genere, sabato mattina siamo andate a Notting Hill, al mercatino di Portobello (per fargliela pagare il pomeriggio le ho trascinate alla Tate Britain a rivedere i miei adorati quadri di Turner! ;). E’ enorme e si trova di tutto, proprio come dicono nelle guide (compresi i pasteis de nata di Lisbona!); consiglio forse ovvio, ma fate come noi e andate la mattina presto, perché per l’ora di pranzo camminare per strada è impossibile. La sera, siccome non eravamo abbastanza distrutte, ci siamo letteralmente trascinate in pellegrinaggio a Garden Lodge, sulle tracce di Freddie Mercury. Non c’è molto da vedere, solo una porta verde e alcune scritte sul muro in una stradina quasi deserta, ma per noi è stata davvero una grande emozione appendere al vetro un bigliettino per Freddie.
Consigliatissimo, se amate il genere, un giro al Museo delle Cere di Madame Tussauds. Io lo adoro, ci sono andata ogni volta, anche perché le statue cambiano in continuazione. Ci perdete una mattina perché, una volta dentro, vorrete farvi una foto con ogni statua… tranquilli, è normale farsi prendere dall’entusiasmo. Mamma si è scattata anche una foto con Freddie (sempre lui) e finalmente mi lascerà in pace perché io lo avevo già visto e lei no!!!
Veniamo allo shopping: non perdetevi per nessuna ragione al mondo, vicino a Piccadilly Circus, l’M&M’s World. E’ qualcosa di difficilmente descrivibile: 5 piani di M&M’s, letteralmente. Ci sono i distributori di confettini, gadget di tutti i tipi e per tutte le tasche, la ricostruzione di Abbey Road con 4 M&M’s giganti al posto dei Beatles… non ne verrete più fuori, ve lo assicuro! Non mancate un giro in uno dei migliaia di Boots, si trova sempre qualcosa di interessante… se ve li siete dimenticati o non li avete trovati in Italia ci trovate anche gli adattatori per la corrente ;) Non dimenticate di portare a casa qualche gadget con l’Union Jack! In Oxford Circus ci siamo date alle spese folli… diciamo che al ritorno abbiamo avuto qualche problema di peso con la Ryan Air!
A proposito di Ryan Air, se arrivate a Stanstead non prendete lo Stanstead Express (il treno), che è comodo ma costa parecchio. Ci sono servizi navetta per il centro di Londra che costano la metà. Noi abbiamo preso la corriera della Terravision fino a Victoria Station e da lì abbiamo preso la metropolitana. Consiglio per la metro: fate la Oyster Card, con cui avete uno sconto sui viaggi. Anche se vi sembra cara, fate quella settimanale che costa 35 sterline. Sembrano tanti, ma noi non l’abbiamo fatto e alla fine ne abbiamo spesi di più. Potete ricaricarla quanto volete e alla fine del soggiorno potete tenerla per la prossima volta (non ha scadenza) oppure riconsegnarla nella stazione che ve l’ha erogata, così vi ridanno anche le 5 sterline di caparra (se siete a Victoria, investiteli subito in uno dei deliziosi panini di Delice de France, vicino ai binari. Questa catena è fantastica, ci andavamo sempre anche in Belgio).
Londra è celebre anche per i suoi musical… anche noi abbiamo voluto provare l’emozione e la scelta, so che non avreste mai indovinato, è caduta su “We will rock you”, in cartellone da qualcosa come 11 anni al Dominion di Tottenham Court Road. Scenetta divertente: stiamo salendo dalla metropolitana e la mamma mi fa: “Che sia difficile da trovare il teatro?”. Ho guardato in su, verso l’esterno, e la prima cosa che ho visto è stata una statua di Freddie color oro alta minimo 4 piani… “No, mamma, non credo che sarà così difficile!!!”. Lo spettacolo è stato grandioso. Ho visto un sacco di musical in vita mia, ma questo era davvero di un livello impressionante. Soprattutto Brenda Edwards, che interpretava il ruolo di Killer Queen… una roba mai vista. Teatro strapieno, dall’acustica perfetta, ballerini incredibili, effetti speciali… se andate a Londra non perdetevelo. Non costa neanche molto, noi abbiamo pagato circa 50 euro ed eravamo in un buon posto laterale (per dire, il prossimo che andrò a sentire a Trieste ne costerà 65).
Non siamo andate tanto a musei per questa volta, comunque siamo riuscite a fare un giro alla National Gallery e sono riuscita a vedere anche la National Portrait Gallery, dove non ero stata (e dove è esposto anche il famigerato ritratto di Kate Middleton, che è veramente brutto come in foto… in compenso c’è uno spettacolare ritratto di Wallis Simpson e uno stupendo Andy Wahrol raffigurante Elizabeth Taylor). Nel dubbio ovviamente consiglio la prima, oltretutto sono entrambe (come anche il British) gratuite. Andateci anche solo per un giretto breve, ci sono capolavori assoluti che non si possono non vedere, almeno di sfuggita. Stessa cosa vale per i parchi londinesi: io non sono molto appassionata del genere (per me l’unico e il solo parco rimane Central Park), però vale la pena farci un giro se è una bella giornata. Da Westminster prendete Saint James’s Park e arrivate fino a Buckingham Palace. Noi l’abbiamo fatto al tramonto e lo spettacolo è bellissimo. Il mio parco preferito a Londra però è Kensington, forse per via di Peter Pan, o forse perché è il primo che ho visto.
Non mi sento di consigliarvi l’albergo in cui sono stata… una ciofeca mondiale, per fortuna ci dovevamo solo dormire. Il mio destino in Inghilterra è la camera nel basement… tre volte su tre. Ma meglio il basement che 5 piani senza ascensore! ;)

 

sabato 23 marzo 2013

MusicArea3@AlBoccale

Che bella serata che ho passato giovedì. Nonostante una settimana incasinatissima, nonostante avessi alle spalle 10 ore di lavoro in manicomio, nonostante la strada per andare fino a Portogruaro che implicava andare a letto che andasse bene all'una... è stato proprio bello. La Taverna al Boccale è vicino al Duomo, e ci siamo arrivati a piedi dopo un incontro ravvicinato parecchio incandescente con la Zona a Traffico Limitato di Portogruaro (esperienza che consiglio a tutti, soprattutto se avete finito il senso dell'umorismo e siete già isterici per via della giornata lavorativa). Poi entri in questo posto delizioso, mangi una pizza buonissima, ascolti un gruppo davvero bravo, e il mondo ritorna nella sua orbita normale. Giovedì sera il repertorio dei Music Area Trio mi è piaciuto davvero molto: hanno aggiunto delle canzoni in italiano, ma qualcosa di originale, non le solite che fanno tutti. Hanno lavorato anche parecchio sugli arrangiamenti e ne sono uscite versioni delizione: "50mila" di Nina Zilli da saltare in cima al tavolo a ballare, "Rolling in the deep" di Adele con un inizio acustico lentissimo e poi improvvisamente rock, e così via... Mi sono sgolata e sono arrivata a casa (dopo l'una, come previsto) che ancora cantavo :) Poi la serata ha virato su una jam session improvvisata con alcuni musicisti della zona che erano presenti, cosa sempre bellissima e che ti manda assolutamente alle stelle. Non è da tutti riuscire a mettersi in gioco in questo modo, una volta da queste parti si usava molto, adesso è diventata una rarità... ma è sempre bello scoprire nuove voci e nuovi musicisti. Nel complesso un concerto ottimo in un locale in cui tornerò sicuramente... tutto assolutamente da ripetere :)

sabato 2 marzo 2013

tonight...


Sono vent’anni che giro locali a sentire musica dal vivo, e mi faccio ancora fregare come una principiante. Del gruppo di stasera ho sempre sentito tanto parlare come di fenomeni, bravissimi, super coinvolgenti; di solito, se chi me li consigliava era una donna, il tutto era seguito da un “… e poi il cantante è un figo della madonna!”. Oggettivamente, questa è l’unica cosa che corrisponde a verità. Il cantante è veramente un figo della madonna, però in quel modo da tronista straffottente che io manderei a spalare letame (con tutto il rispetto per chi per vivere spala veramente letame). Per il resto, sono rimasta senza parole. E’ un gruppo che fa cabaret, anzi, avanspettacolo, non musica dal vivo. Il repertorio non era male, di fondo sempre il solito che fanno tutti, solo che le canzoni erano attaccate in meedley e di ognuna cantava tipo una strofa, per poi passare ad altro o parlare sopra la musica, senza darti modo di decidere se le stavano suonando bene o no. Bon Jovi non lo ha fatto neanche male, ma quando ha cantato “Lucille” mi sono venuti i capelli dritti. Quando ha cantato le canzoni dei Queen (e ne hanno messe anche parecchie in repertorio, accidenti a loro, credevo che a mio padre venisse una sincope) lo avrei volentieri strangolato, le ha massacrate, per fortuna Freddie è stato cremato sennò non so… I testi non li sapeva, ma pazienza, era l’ultimo dei loro problemi. I musicisti andavano un po’ per conto loro, va bene gli arrangiamenti, ma non puoi capire dopo due minuti di canzone che quella che stai ascoltando è “Sweet child of mine” oppure “Highway to hell”. Oltre a questo erano anche parecchio volgari e allusivi. Io non sono proprio una da collegio di educande, ma li ho trovati veramente fuori luogo.
Ci sono stati due episodi in particolare che riporto perché mi sembrano significativi.

Preciso che il locale era strapieno di gente con la maglietta del gruppo che si stava divertendo un mondo. Va bene così, gusti son gusti, è giusto accontentare tutti, e c’è posto sia per i Take That che per gli ACDC. Però, se c’è anche solo una persona tra il pubblico che capisce qualcosa di musica, ti assicuro che fai ridere se dici al microfono “Noi facciamo rock duro!” e poi attacchi una canzone dei Backstreet Boys. Io non capisco niente di musica, ma fino a lì ci arrivo pure io, e ti assicuro che non ci fai una bella figura.
Secondo episodio: il cantante parte con una filippica prima di attaccare “Celebrate”, raccontando la solita solfa che questa canzone non è di Vasco, che lui l’ha copiata, che a lui sta sul cazzo, ecc. e la attacca ovviamente in inglese (dimenticando che gli “An emotional fish” dopo il successo di Vasco l’hanno cantata in pubblico inserendo nel ritornello le parole “Gli spari sopra”). Quando si rende conto che TUTTO il pubblico la sta cantando in italiano sopra di lui, come se niente fosse canta la seconda strofa in italiano. E tutto il discorso sul fatto che Vasco ti fa cagare? Coerenza portami via.

Insomma, una serata abbastanza da dimenticare. E un nuovo monito a non ascoltare mai i consigli di nessuno e a decidere con la mia testa, almeno poi posso prendermela solo con me stessa ;)

lunedì 25 febbraio 2013

Patriots@Ostinati

Non ero mai stata dagli Ostinati, anche se ne avrei avuto l'occasione parecchie volte. Mi dispiace non esserci andata prima, perchè il locale è delizioso, la vista è da mozzare il fiato e i piatti che ho visto passare sembravano veramente invitanti... devo assolutamente tornarci.
Ieri sera abbiamo colto l'occasione per andare a sentire per la prima volta il nuovo gruppo di Fabio e Michele, i Patriots. Mi sono veramente piaciuti. Repertorio interamente italiano, parecchi pezzi anni '60, qualcosa dei cantautori, la mia amatissima "Sangue impazzito" (e vai di lacrima)... ho cantato a squarciagola per tre ore! La voce di Fabio mi piace sempre tantissimo, fin dai tempi degli Albatros, uno dei nostri gruppi storici più amati e forse quello che, come diciamo sempre noi, meglio ha rappresentato "i migliori anni della nostra vita". Tanto per spiegare quanto sono belle persone certi musicisti, prima ancora di essere bravi con il loro strumento... verso la fine del concerto si sono affacciati nella stanza alcuni bambini che erano a cena nell'altro salone, e hanno cominciato a ballare. Subito i Patriots hanno attaccato una versione rock di "Ci son due coccodrilli...". Ci siamo tutti ritrovati a ballare insieme, come una specie di gita scolastica. Sono questi momenti che ti fanno capire che l'entusiasmo, l'umiltà e il cuore sono le cose più importanti, quando vai a sentire un gruppo.

sabato 16 febbraio 2013

Absolute5@PinUp

Gli Absolute 5 sono un gruppo di cui ho già parlato in questo blog, ma mi fa piacere raccontarvi del concerto di ieri sera, perchè secondo me è stato bellissimo. Io non amo ballare, ma ieri sera ho ballato sulla sedia per due ore e passa, e ho continuato a cantare anche stanotte mentre dormivo. Sono un gruppo che sa accendermi, nel senso che inizio a sorridere tra me già dal pomeriggio, sapendo che andrò a sentirli, e mi fa continuare a sorridere fino al mattino dopo, come oggi. Hanno una carica straordinaria, un entusiasmo che ormai vedo in pochi gruppi... anche se arrivi da una settimana di merda (e vi assicuro che la mia lo è stata, anche nel senso letterale del termine... ma è un'altra storia :P) ti fanno dimenticare ogni cosa. Sono riusciti a farmi commuovere ieri sera, con una dedica che ci hanno fatto assolutamente inaspettata e con la scelta di una canzone che più giusta di così non poteva essere... mi è scappata una lacrimuccia, lo confesso.
E poi, come ha detto giustamente Enrico prendendo in giro Sanremo... il Pin Up è il Pin Up! Un locale per il quale ormai non riesco più nemmeno a trovare aggettivi. Ieri sera Francesco, che era ancora a bocca aperta per via della macchina, mi ha detto: "Adesso ho capito perchè siete sempre qua!"

venerdì 8 febbraio 2013

L'epurazione del blog

E' più di un mese che diserto il blog, o scrivo appena. Il lavoro mi sta fagocitando, l'influenza che ho preso all'inizio di gennaio non mi sta ancora lasciando in pace, non ho tempo e francamente nemmeno voglia di mettermi a scrivere. In questo mese e mezzo sono perfino andata a letto presto, mai successo. O sto invecchiando, o avevo proprio bisogno di fermarmi un po'. Così, guardando i vecchi post, tenendo conto del fatto che c'è gente che li ritiene talmente importanti da restarci male (il che sinceramente mi fa pure ridere, perchè sono solo opinioni personali lette da 10 persone, peraltro nella maggior parte dei casi condivise anche con i diretti interessati, ma vabbè, ognuno è libero di pensare quello che vuole, non sarò di sicuro io a sindacare, sono una sostenitrice del "E' un po' che non vedo il telegiornale, ma a quanto ne so siamo ancora in un paese in cui siamo liberi di esprimere le nostre opinioni"... più o meno :P) e che troppe volte ormai le quattro cazzate che ho scritto sono state strumentalizzate in modi che non mi sono piaciuti, ho deciso di seguire un'altra strada. Ovvero quella di non dare assolutamente spazio ai gruppi che non mi sono piaciuti, che non mi hanno entusiasmato o che hanno fatto una serata di merda (pare impossibile ma leggono solo quel post lì, non gli altri 25 in cui mi sono divertita un mondo e ho passato serate meravigliose, oppure li riempio di complimenti per qualcosa che mi è particolarmente piaciuto!). Stesso discorso per i locali: parlerò solo di quelli in cui trattano bene la gente e si mangia divinamente, nemmeno una parola su quelli in cui come entri ti guardano dall'alto in basso e ti pelano... anzi, questi vedrò di evitarli proprio, è uno dei miei buoni propositi per il 2013 :)
Per quanto sopra, ho eliminato alcuni post del blog (quelli divertenti!). Inutile fare pubblicità gratuita a gruppi che non intendo andare mai più a sentire e a locali dove non metterò mai più piede. Se questo blog deve servire a qualcosa, che almeno serva a far conoscere meglio chi secondo me se lo merita, e soprattutto si fa il mazzo in giro con professionalità e umiltà.
Se poi volete un commento cattivo... la prima volta che mi incontrate chiedetemelo di persona, non sono mai stata il tipo che le manda a dire, ultimamente meno che mai ;)
Alla prossima!
Ika

martedì 22 gennaio 2013

LaMenteDiTetsuya@PinUp

Forse il 18 gennaio è un po' prematuro definire una serata il "concerto dell'anno", quindi per questa volta mi limito a segnalare questa serata tra i finalisti. E' stato qualcosa di grande, in assoluto il miglior concerto che io abbia visto di questa band, e ne ho visti parecchi con diverse formazioni. Il PinUp era pieno come non l'ho mai visto, il gruppo era carico da far scintille (non per niente il Costa ha bruciato la giacca... caduta in gloria dopo 12 anni di onorato servizio), il pubblico era in visibilio ed ha cantato o per meglio dire urlato tutte le canzoni... una serata assolutamente indescrivibile con le parole, bisognava esserci.

venerdì 18 gennaio 2013

Undercover@MeskioBar

Le serate migliori sono sempre quelle che non ti aspetti. Quelle in cui sei già in pigiama e poi decici di uscire, oppure hai idea di fare tutt'altro, tipo ieri sera. Ma il tutt'altro non mi faceva voglia per niente, quindi un po' per caso siamo finiti al Bar Meskio a sentire questo gruppo. Sono rimasta incantata. Il repertorio blues rock secondo me era scelto molto bene e armonico, nonostante mescolasse B.B.King e Ac/Dc, Eric Clapton e Beatles, Iggy Pop e Steve Ray Vaughn. Hanno suonato una versione molto bella di "While my guitar gently weeps", e per me è una discriminante non da poco, io su quella canzone sono molto delicata, ho in testa una versione cover che ho sentito tante volte e di solito fatta da altri non mi piace. Comunque mi sono piaciute tutte le canzoni che hanno scelto, se avessi steso io la scaletta del concerto non avrei potuto fare di meglio. I musicisti bravissimi, soprattutto il chitarrista che avevo già sentito suonare in passato ma che ieri sera ha dato veramente il meglio di sè. Il cantante mi ha impressionato... una voce blues caldissima, unita a un entusiasmo e a una passione che sono parsi chiari ed evidenti per tutto il concerto. Insomma, si vedeva che le canzoni erano state scelte perchè come prima cosa piacevano a loro, c'è chi dice il contrario ma secondo me se uno sta suonando qualcosa che gli piace è tutta un'altra cosa! Una serata veramente bella... assolutamente da ripetere!

mercoledì 16 gennaio 2013

Toys@PinUp

Era parecchio che non andavo a sentire un concerto dei Toys. Un po' loro non hanno fatto molte date ultimamente, un po' non ero rimasta particolarmente soddisfatta degli ultimi due concerti che avevo sentito... Però devo dire che venerdì hanno fatto davvero un bella serata, grintosa, come ai vecchi tempi. Probabilmente erano galvanizzati per via della folla incredibile che c'era al PinUp, probabilmente hanno ricaricato le batterie in questi ultimi mesi in cui hanno suonato poco... mi sono proprio divertita. Speriamo che adesso che mi hanno riabituato bene... continuino così!

mercoledì 9 gennaio 2013

SoulCircusGospelChoir@IKEA

Eh già, un concerto all'Ikea è qualcosa di proprio strano, eppure... siamo arrivati anche qua. Domenica pomeriggio, giorno dell'Epifania, il Soul Circus Gospel Choir si esibiva all'Ikea di Villesse, vicino Gorizia. E' una botta di strada, lo so. Ma era l'unica occasione accettabile per sentire finalmente il Coro nella sua versione originale. Bisogna dire che l'Ikea ha messo a disposizione uno spazio veramente adatto, nella zona ristorante, attrezzato con sedie disposte ordinatamente in fila e un enorme albero di Natale... mancava solo la neve dietro le vetrate e sarebbe potuta essere tranquillamente la notte della Vigilia! Il repertorio che hanno cantato poi era abbastanza natalizio e risuonava dai soffitti altissimi con un'acustica incredibile... un concerto magico, sembrava di essere dentro un film. Alla fine ero talmente pervasa di spirito natalizio che per me sarebbe potuto essere tranquillamente il 21 dicembre, e non l'Epifania che tutte le feste si porta via! Sono rimasta molto sorpresa dal pubblico... in una location del genere mi aspettavo gente distratta e frettolosa concentrata sugli acquisti, invece erano tutti molto attenti e pronti a litigare per i posti in prima fila!

NicaBand@CasetteGaiarine

Sabato eravamo abbastanza avviliti... con la scusa del panevin, dalle nostre parti il 5 gennaio è una serata fiacchissima, sono già tutti fuori e quindi trovare qualche concerto interessante senza fare strada è quasi impossibile. Quindi sono stata molto contenta di ricevere una telefonata da Max Pasut, che mi avvisava di questo concerto alle Casette di Gaiarine. Io odio le casette, ma si sa, quando la musica chiama si passa sopra anche a questo. Devo dire che sono rimasta veramente soddisfatta di questo concerto. Della band conoscevo soltanto Max; ho trovato gli altri tre musicisti veramente bravi, soprattutto la cantante, Nicole Pellicani, una voce piacevole e una buona dose di grinta nonostante i mali di stagione e il freddo polare che c'era in piazza. Molto bravo e decisamente simpatico, oltre che un gran personaggio, il batterista. Che era, l'ho scoperto dopo per puro caso, Andrea Fontana della band di Elisa. Repertorio molto variegato, con qualche pezzo in italiano eseguito molto bene (su tutte "Amore di plastica" di Carmen Consoli) e i classici delle voci femminili internazionali. Una canzone che mi è piaciuta veramente molto: "One" degli U2, di solito non mi piace molto al femminile (e detesto la versione con Mary J. Blige), ma Nicole l'ha cantata davvero benissimo. Un gruppo che penso proprio di tornare a sentire... magari la prossima volta al caldo!

mercoledì 2 gennaio 2013

Capodanno 2012/2013

Erano anni che non festeggiavo Capodanno. E' una festa che non fa assolutamente per me; in giro c'è quasi solo gente sfigata che non fa che ubriacarsi e far finta di divertirsi, e i prezzi sono da infarto. L'unico Capodanno indimenticabile della mia vita è stato quello del 2002/2003, con il concerto degli Albatros al Vecio Morer a Cimadolmo, una notte davvero stupenda con delle persone bellissime che mi mancano molto.
Quest'anno, sarà la crisi, c'erano invece parecchi dei gruppi che seguiamo che suonavano, in varie piazze della zona.  Alla fine noi abbiamo scelto di andare a Pordenone, dove il programma prevedeva lo spettacolo prima di mezzanotte con il Soul Circus Gospel Choir e la band di Cindy Cattaruzza e, dopo mezzanotte, un estratto dello spettacolo di Max Bonanno, "Max canta Battisti", e a seguire i Rock Party con Andrea Rigonat. E' stata una notte indimenticabile, volata via in un soffio. Avevamo già visto il coro gospel con Cindy quest'estate, e mi era davvero piaciuto, sia per l'originalità della proposta, sia per l'indiscussa bravura e l'affiatamento mostrato da cantanti e musicisti sul palco. Nonostante la febbre a 39, il Maestro del coro, Max De Vytor, è stato travolgente, padrone assoluto del palco. Insieme a Cindy (che non ha solo una voce meravigliosa, è anche capace di fare la showgirl e perfino la spalla comica, tutto con assoluta naturalezza, perchè lei è davvero così), ha reso lo spettacolo leggero, frizzante, divertente... insomma, adatto a una festa di Capodanno. Prima ancora di rendermene conto... era già mezzanotte. Dopo il discorso del sindaco, il brindisi di rito e gli auguri, il concerto è ripreso con "Max canta Battisti". Mi avevano già detto che Max Bonanno è bravissimo a suonare e cantare Battisti, e in effetti è vero. Abbiamo perso la data zero con la big band a dicembre, ma spero ci sia presto occasione di sentire un concerto intero. Dopo Max, i Rock Party sono saliti di nuovo sul palco, accompagnati da Andrea Rigonat, per altre due ore di assoluto rock. Cindy era scatenatissima, è stata una macchina da guerra, eravamo tutti a bocca aperta. In più, è rimasto sul palco il sax di Didier Ortolan, scatenato come non l'ho mai visto! Inutile dire che, anche qui, il concerto è volato.
Qualche appunto che mi sento di aggiungere: intanto non ho mai visto così tanta gente a Pordenone. Piazza XX Settembre era strapiena, guardando le foto fa quasi impressione. Noi ovviamente siamo arrvati presto ed eravamo in prima fila abbarbicati alle transenne, e da lì non ci siamo più mossi... anche perchè non si poteva! Ho tirato un sospiro di sollievo quando ho visto che alle luci, graditissima sorpresa, c'erano Willy e Gino Fumo... infatti le foto, me lo dico da sola, hanno luci stupende. Willy mi ha addirittura fatto un regalo di Capodanno, non ha nemmeno esagerato col fumo! Infine, ultima cosa ma non la meno importante... un grazie a tutti gli amici che erano con noi sotto al palco e che hanno contrbuito a rendere questa notte speciale... Mirna, Alessandro, Michela, Valentina, Diego e Barbara, Piero e Renata (commossi fino alle lacrime da "Pieces of my hearth"), Martina, Alessandra e Martina delle Killer Dolls, Manuela e tutti quelli che ho sicuramente dimenticato... cito per ultima Marta, perchè sono davvero contentissima di averla finalmente potuta abbracciare senza un computer di mezzo!