Londra è sempre bellissima. Per me questa è stata la terza volta, ed è stato veramente un bel viaggio, nonostante sia stato particolarmente faticoso e sia ritornata a casa dopo una settimana praticamente stravolta, peraltro con la prospettiva di una giornata lavorativa di 15 ore che mi aspettava il giorno successivo. Prima lezione imparata: mai più tornare subito al lavoro, ci vuole almeno un giorno di decompressione, sennò ti trovi come me a tornare il lunedì sera e a disfare la valigia il sabato dopo. Credevo di averlo imparato dopo la Normandia, ma evidentemente c'era ancora un margine di peggioramento :P
Ovviamente, delle quattro, io ero quella che me la sarei presa più comoda. In pratica avevo già visto tutte le cose più importanti, quindi... ma andare in un posto con tre persone che non ci sono mai state, non spiaccicano una parola in inglese e si perdono anche nel corridoio di casa ha implicato per me un superlavoro da guida turistica! Quindi, armate di piantina e guide, eccoci alla scoperta delle bellezze della città. Devo ammettere che siamo state veramente fortunate: il tempo è stato bello, ventoso ma senza pioggia. In compenso, Londra ci ha addirittura regalato un giorno di neve a metà settimana.
Cominciamo da quello che non avevo visto. Le altre volte non ero salita sul London Eye perché era stato appena inaugurato, la fila era lunghissima ogni volta e costava un botto. Stavolta costava sempre un botto, ma con il biglietto cumulativo con altre attrazioni qualcosa abbiamo risparmiato, e devo dire che vale la pena fare un giro. Si sale veramente in alto e i punti più famosi della città sembrano spuntarti davanti agli occhi, l'effetto è strepitoso. Si vede tutto, il Parlamento, la cattedrale di Saint Paul, Buckingham Palace, perfino la centrale elettrica di Battersea che era sulla copertina di "Animals" dei Pink Floyd. Saliteci assolutamente, anche se soffrite l’altitudine. Le capsule sono molto stabili, niente a che vedere col Prater di Vienna (in cui mi sono trovata a pregare Dio di riportarmi a terra sana e salva!). Nei pressi, evitate come la peste l'Acquario (al confronto di quello di Lisbona è una vasca per i pesci rossi) e il London Dungeon (due ore e mezza di coda per entrare e 25 sterline buttate per un'attrazione che al massimo potrebbe stare a Gardaland ma neanche, e comunque se non siete almeno madrelingua non capirete niente). Invece caldamente consigliato il ristorante cinese vicino alla biglietteria del London Eye :)
Altri monumenti che, mi vergogno a dirlo, non ero riuscita a vedere le altre volte, la Torre di Londra e il Tower Bridge. Stupendi entrambi. Attenti quando fate i biglietti per entrare alla Torre, perché se non leggete bene i cartelli rischiate di lasciarci 2 sterline come "donazione volontaria" (e se ne pagano già 19, mi sembrano sufficienti). I gioielli della Corona sono qualcosa di meraviglioso, e anche l'allestimento lo è: stanze buie con nastri scorrevoli per i visitatori, che così non si impicciano l'un l'altro permettendo a tutti di vederli bene. Stupendi. Come tutti i monumenti, la Torre è straordinariamente ben tenuta. Il Tower Bridge… be’, è il ponte più famoso del mondo. Dalla Torre ci si arriva a piedi camminando lungo il Tamigi, e la vista è incantevole. Dentro c’è un piccolo museo e si sale con l’ascensore fino al camminamento pedonale in alto; il panorama non è granché ma ve lo consiglio lo stesso, almeno per dire di esserci saliti.
Su insistenza della zia e di Lara, appassionate del genere, sabato mattina siamo andate a Notting Hill, al mercatino di Portobello (per fargliela pagare il pomeriggio le ho trascinate alla Tate Britain a rivedere i miei adorati quadri di Turner! ;). E’ enorme e si trova di tutto, proprio come dicono nelle guide (compresi i pasteis de nata di Lisbona!); consiglio forse ovvio, ma fate come noi e andate la mattina presto, perché per l’ora di pranzo camminare per strada è impossibile. La sera, siccome non eravamo abbastanza distrutte, ci siamo letteralmente trascinate in pellegrinaggio a Garden Lodge, sulle tracce di Freddie Mercury. Non c’è molto da vedere, solo una porta verde e alcune scritte sul muro in una stradina quasi deserta, ma per noi è stata davvero una grande emozione appendere al vetro un bigliettino per Freddie.
Consigliatissimo, se amate il genere, un giro al Museo delle Cere di Madame Tussauds. Io lo adoro, ci sono andata ogni volta, anche perché le statue cambiano in continuazione. Ci perdete una mattina perché, una volta dentro, vorrete farvi una foto con ogni statua… tranquilli, è normale farsi prendere dall’entusiasmo. Mamma si è scattata anche una foto con Freddie (sempre lui) e finalmente mi lascerà in pace perché io lo avevo già visto e lei no!!!
Veniamo allo shopping: non perdetevi per nessuna ragione al mondo, vicino a Piccadilly Circus, l’M&M’s World. E’ qualcosa di difficilmente descrivibile: 5 piani di M&M’s, letteralmente. Ci sono i distributori di confettini, gadget di tutti i tipi e per tutte le tasche, la ricostruzione di Abbey Road con 4 M&M’s giganti al posto dei Beatles… non ne verrete più fuori, ve lo assicuro! Non mancate un giro in uno dei migliaia di Boots, si trova sempre qualcosa di interessante… se ve li siete dimenticati o non li avete trovati in Italia ci trovate anche gli adattatori per la corrente ;) Non dimenticate di portare a casa qualche gadget con l’Union Jack! In Oxford Circus ci siamo date alle spese folli… diciamo che al ritorno abbiamo avuto qualche problema di peso con la Ryan Air!
A proposito di Ryan Air, se arrivate a Stanstead non prendete lo Stanstead Express (il treno), che è comodo ma costa parecchio. Ci sono servizi navetta per il centro di Londra che costano la metà. Noi abbiamo preso la corriera della Terravision fino a Victoria Station e da lì abbiamo preso la metropolitana. Consiglio per la metro: fate la Oyster Card, con cui avete uno sconto sui viaggi. Anche se vi sembra cara, fate quella settimanale che costa 35 sterline. Sembrano tanti, ma noi non l’abbiamo fatto e alla fine ne abbiamo spesi di più. Potete ricaricarla quanto volete e alla fine del soggiorno potete tenerla per la prossima volta (non ha scadenza) oppure riconsegnarla nella stazione che ve l’ha erogata, così vi ridanno anche le 5 sterline di caparra (se siete a Victoria, investiteli subito in uno dei deliziosi panini di Delice de France, vicino ai binari. Questa catena è fantastica, ci andavamo sempre anche in Belgio).
Londra è celebre anche per i suoi musical… anche noi abbiamo voluto provare l’emozione e la scelta, so che non avreste mai indovinato, è caduta su “We will rock you”, in cartellone da qualcosa come 11 anni al Dominion di Tottenham Court Road. Scenetta divertente: stiamo salendo dalla metropolitana e la mamma mi fa: “Che sia difficile da trovare il teatro?”. Ho guardato in su, verso l’esterno, e la prima cosa che ho visto è stata una statua di Freddie color oro alta minimo 4 piani… “No, mamma, non credo che sarà così difficile!!!”. Lo spettacolo è stato grandioso. Ho visto un sacco di musical in vita mia, ma questo era davvero di un livello impressionante. Soprattutto Brenda Edwards, che interpretava il ruolo di Killer Queen… una roba mai vista. Teatro strapieno, dall’acustica perfetta, ballerini incredibili, effetti speciali… se andate a Londra non perdetevelo. Non costa neanche molto, noi abbiamo pagato circa 50 euro ed eravamo in un buon posto laterale (per dire, il prossimo che andrò a sentire a Trieste ne costerà 65).
Non siamo andate tanto a musei per questa volta, comunque siamo riuscite a fare un giro alla National Gallery e sono riuscita a vedere anche la National Portrait Gallery, dove non ero stata (e dove è esposto anche il famigerato ritratto di Kate Middleton, che è veramente brutto come in foto… in compenso c’è uno spettacolare ritratto di Wallis Simpson e uno stupendo Andy Wahrol raffigurante Elizabeth Taylor). Nel dubbio ovviamente consiglio la prima, oltretutto sono entrambe (come anche il British) gratuite. Andateci anche solo per un giretto breve, ci sono capolavori assoluti che non si possono non vedere, almeno di sfuggita. Stessa cosa vale per i parchi londinesi: io non sono molto appassionata del genere (per me l’unico e il solo parco rimane Central Park), però vale la pena farci un giro se è una bella giornata. Da Westminster prendete Saint James’s Park e arrivate fino a Buckingham Palace. Noi l’abbiamo fatto al tramonto e lo spettacolo è bellissimo. Il mio parco preferito a Londra però è Kensington, forse per via di Peter Pan, o forse perché è il primo che ho visto.
Non mi sento di consigliarvi l’albergo in cui sono stata… una ciofeca mondiale, per fortuna ci dovevamo solo dormire. Il mio destino in Inghilterra è la camera nel basement… tre volte su tre. Ma meglio il basement che 5 piani senza ascensore! ;)