domenica 16 dicembre 2012

Cindy&TheRockHistory@GalloMatto

C’è stato un momento, ieri sera, in cui mi sono domandata se oggi sarei riuscita a trovare le parole per descrivere il concerto di Cindy&TheRockHistory. E’ stato il momento in cui Cindy ha attaccato la canzone “Piece of my heart” di Janis Joplin. Se non avessi ancora un po’ di pudore (non tanto, in effetti) mi sarei messa a piangere. L’ha cantata con una tale intensità che non la posso neanche descrivere. Mi sono girata verso Anna Maria, e lei era lì con la bocca spalancata, che guardava Cindy, con gli occhi che le brillavano. Guardando le immagini di Janis che scorrevano sullo schermo, per un attimo ho avuto la sensazione che fosse lì anche lei, seduta a gambe incrociate sull’amplificatore,  ad ascoltare. Lo so che sembra assurdo, ma questo è quello che Cindy e il suo gruppo riescono a trasmettere.
Tutto il concerto è stato favoloso, Cindy e i musicisti sono riusciti a mettere in piedi uno spettacolo incredibile. L’idea di seguire un filo cronologico è, finalmente, qualcosa di veramente originale nel panorama della musica locale. Ancora più originale l’idea di accoppiare ogni canzone alle immagini sugli schermi, con i video originali, gli aneddoti , le immagini live dei grandi del passato e del presente perfettamente sincronizzate con quello che stai vedendo sul palco. Un lavoro assolutamente incredibile e studiato nei minimi dettagli, perché non si parla di qualche video random come altre volte mi è capitato di vedere, bensì di un lavoro assolutamente certosino che,  mi auguro, non verrà subito copiato da altri, sarebbe veramente triste.
Il pubblico ha risposto con un’attenzione assoluta a quello che accadeva sul palco, non c’era nessuno che pensasse ad altro, tutti erano completamente concentrati sulla voce di Cindy e sugli strumenti di Fabrizio, Carlo, Giulio e Andrea.  Sono rimasti tutti incollati alle sedie, perfino restii ad alzarsi per ballare, totalmente rapiti dalla musica. Non avevo mai sentito suonare la formazione con Andrea Rigonat alla chitarra, anche lui mi ha impressionato… davvero bravo e soprattutto mai sopra le righe, concentrato come gli altri sulla musica e sul compito di fare da cornice a Cindy, senza mettersi in mostra.
Per quanto riguarda il locale, il Gallo Matto di Codroipo, mi è piaciuto molto. Il galletto era ottimo, piccante al punto giusto. L’unica pecca i soffitti altissimi e lo spazio ampio da ex capannone industriale, cosa che, lo sappiamo bene, può rovinare un concerto… tranne quando i professionisti sul palco e dietro il mixer sono in grado di tarare perfettamente la strumentazione, ed è stato questo il caso.
Metto qualche foto del concerto, anche questo mi ha un po’ sconvolto… alla fine della serata me ne sono trovata in macchina 450, che sinceramente nemmeno mi ricordo di aver scattato, tanto ero su un altro pianeta… probabilmente ero su quello del rock J



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