Dunque, c'è una cosa che dovete sapere di me. Odio la montagna. Proprio un odio viscerale. Mi sembra di soffocare. Detesto la natura incontaminata, l'aria pura, tutto ciò che è sano, naturale e biologico. Non fa per me, io sono una ragazza di città. Non mi sono venute le vertigini sulle Torri Gemelle, mi vengono sulla collina dietro casa mia. Quindi, quando mio padre ieri entra in camera e mi fa: "Andiamo ad Auronzo a sentire i Toys?" ero convinta che mi stesse prendendo per il culo. Invece no, era maledettamente serio. E io, non so in che momento mi ha preso, gli ho detto di sì. Le alternative erano Caorle, città che detesto più di qualsiasi montagna, oppure Udine. I chilometri erano più o meno 80 da qualsiasi lato li guardavi. E così abbiamo preso e abbiamo fatto 'sta gita a Auronzo (solo a scrivere la parola "gita" ho un brivido di orrore). Erano almeno 20 anni che non andavo ad Auronzo, da piccola mi piaceva anche, ho scoperto di ricordare ancora le strade, gli scorci, il Palaghiaccio, per non parlare del Ponte della Cavallera... l'"Ottavo Nano" è uno di quei posti che trovi solo in provincia di Belluno. Piccolo, stretto, il mio primo pensiero è stato "Qui ne esce una serata come ai bei tempi al Paco Pub". E infatti... c'era gente ammassata dappertutto, la musica era altissima, faceva un caldo da morire... per fortuna che siamo arrivati presto e ci siamo assicurati un posticino sotto le uniche finestre. Loro hanno fatto come sempre una splendida serata, nonostante il palco di dieci cm per venti (che a quanto ho capito è stato costruito apposta per loro buttando giù la parete della sala fumatori...). La gente (compresi i proprietari, lei con un paio di open toe con i brillantini tacco 15 che mi facevano male i piedi solo a guardale) ha cantato e ballato tutte le canzoni, il concerto è durato un soffio. Abbiamo trovato le ragazze del Cadore, sempre adorabili, adirittura con un regalo per me per ringraziarmi di aver dedicato a loro la copertina dell'album delle foto del concerto del Pin Up. Loro sì che sono veramente brave, si smazzano una marea di chilometri per seguirli. D'altra parte lo sappiamo bene, la passione che ci guida è la stessa, e finchè dura tocca seguirla, non puoi fare altro.
PS se vi capita di andare in questo posto, vi consiglio il panino "La matrigna" ;P

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